I vantaggi dell’essere 120920
Strategia

La moneta di Jorge Luis Borges

Borges, un grande della letteratura del Novecento, non insignito del premio Nobel perché le patate lesse di Stoccolma non capiscono niente di poesia, potrebbe meglio essere definito uno scrittore di paradoxa. In effetti, i suoi racconti sono paradossali, perché egli mescola precisi riferimenti geografici, storici e culturali con contenuti fantastici, sicché alla fine il rinvio alla realtà è fondato, ma bisogna fare lo sforzo di scoprirlo come accade con tutti i paradossi. Lo zahir non sfugge a questa dialettica tra realtà e sogno. Borges non è riassumibile, perché è un caleidoscopio di immagini colorate e lo zahir si pone in questa cifra, unica nella letteratura.

Tre punti:condannati fuori, due mandati e la preferenza diretta che nessuno cita: è diventata come il terzo segreto di Fatima. Per la prima volta nella storia della Repubblica sono state raccolte La settimana prima del V-day organizzai una conferenza stampa a Firenze. Invitai giornalisti, solo 7 diedero la loro adesione. La annullai. Le uniche testate interessate furono straniere: americane, inglesi, francesi, tedesche, australiane, argentine A cui rilasciai decine di interviste, quasi giammai riprese in Italia.

In che senso? Nel senso che non aspettatevi più, mai più, niente di questo genere. Certo, vi vogliamo bene, cari lettori, ma un ottobre di fuoco come quello che è appena trascorso no! Beh, per chi non se ne sia accorto Exibart esce a novembre con tre giornali al prezzo di uno, che poi è zero euro.

I vantaggi dell’essere VIP 918075

Alessandra Ricciardi a pag. Cirioli a pag. Pacione Di Bello a pag. Abbandonato quella possibile che trasforma in vera integrazione. Una parte dei vescovi italiani, di cui ItaliaOggi ha raccolto le più recenti dichiarazioni, sta decisamente virando rispetto ai passati discorsi di Pontefice Francesco sull accoglienza a tutti i costi verso un atteggiamento più accorto, già testimoniato dalla Chiesa di Joseph Ratzinger e Karol Wojtyla in accaduto. Valentini a pag. La si è sempre percepita austera ed impettita, alla De Gaulle o anche alla Mitterrand, sempre impegnata a seppellire o a traslare salme autorevoli o dipinte come tali su affusti di cannone, con squilli di tromba e tonitruanti Marsigliesi, e invece adesso si presenta sotto le sembianze di Louis de Funès, un comico di fronte al quale il nostro Alberto Sordi sembra un attore da teatro scespiriano.

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